Vent'anni di giornalismo e tre libri, Giochi d'amore e d'infedeltà, How to live like an Italian, A User's Guide to La Dolce Vita, Misteri Mari Amori. Potrei riassumere forse la mia attività di scrittura in questo modo.Ecco alcuni link della casa editrice romana che ha pubblicato i miei Giochi, giunto adesso alla terza ristampa, con una splendida introduzione del noto scrittore e giornalista senese Roberto Barzanti, e gli straordinari disegni di un apprezzato artista di Murlo, Luciano Scali, autore anche della copertina, che trovate qui: www.progettocultura.it/coppolaro.jpg  ed alcune recensioni sono invece qui:

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Giochi d'amore e d'infedeltà è nato tra viaggi, ricordi, interviste, fantasie, storie lontane nel tempo che, con l'aggiunta di ritocchi ed invenzioni, sono divenute racconti. Molte sono frutto della mia immaginazione, certo, altre appartengono a me o a persone che mi hanno ispirato. Poi ci sono i luoghi;  mare, colline, Toscana, Inghilterra. Perchè oramai da tanto tempo corro su due binari paralleli, due percorsi di vita lontani tra di loro. Da una parte c'è Lupompesi, dall'altra Londra. e non è facile dividersi tra questi due universi. Nella sezione "Estratti" troverete un racconto ambientato in Cornovaglia ed uno dedicato a mia nonna e basato a Montalcino.
How to Live like an Italian: grandi soddisfazioni ed entrate da un libro che mi hanno commissionato in Gran Bretagna e di cui adesso esistono tre traduzioni (polacco, ungherese, coreano). Una guida all'Italia positiva: arte, design, musica, moda, motori, sport, cucina, e tutto quello per cui l'Italia è amata al mondo. La versione inglese è distribuita in UK, USA, Canada, Australia,..
Misteri Mari Amori: tornano i disegni di Luciano Scali per una raccolta di racconti gialli che sta vendendo ottimamente, racconti nati anni fa e ambientati tra Siena, la Spagna, la Francia, luoghi che amo. Storie nate da sogni, incubi, amori lontani. Prefazione del noto giallista Fabio Lotti.

Poi ci sono gli articoli, migliaia, usciti sui giornali locali, sui regionali e nazionali, sui siti web e sulla stampa inglese. Arte, cultura, società e costume. Questo preferisco scrivere, ma talvolta i quotidiani ti chiedono la cronaca, e bisogna farla, o la politica, o cose come Ampugnano e la sua estensione, che temo...E allora si scrive anche quello, si sostengono campagne, si ascolta la gente. Si lavora per la gente. Questo è per me il giornalismo migliore.

****Dal primo articolo fino a Metis: rileggendo il mio primo articolo ora, suona enfatico e "troppo" in molti sensi. Ma ero una ragazzina all'epoca, innamorata persa di Siena. Un amore da ''profana''che trapela dalle parole, fortissimo: credo che sia stato questo un motivo per cui il direttore del Campo di quegli anni, Giampiero Azzurrini, volle pubblicarlo. E poi ne volle altri.

O Terra di Siena, ricca di sapori antichi..di Annalisa Coppolaro(da Il Campo di Siena,16 ottobre 1984   Siena è magia. Siena, adagiata sui suoi colli, vive, respira. Ogni sua pietra ha un fascino indicibile per la storia infinita che potrebbe narrare, se solo qualcuno riuscisse a infonderle il supremo dono della parola.Chiunque scorga per la prima volta il suo profilo vorrebbe solo poter trovare cose giuste da dire per raccontarla al mondo, agli "altri", ma forse mai nessuno riuscirà a cogliere l'essenza delle sue memorie, dell'atmosfera che emana, delle mille sfaccettate realtà che si fondono tra le sue mura rosse. Siena e la sua gente fedele e intransigente, gelosa dei suoi tesori e delle sue passioni, Siena e i suoi colori che accendono i vicoli e  le piazze e gli animi e ogni più piccola cellula di chi ogni giorno percorre le sue strade.E chi non comprende, non lo farà mai. "Siena ti apre un cuore più grande della sua porta", ma se giudichi senza sapere, se osi denigrare o disprezzare o deridere o anche solo chiedere:"ma cos'hanno dentro che li anima a tal punto?", ecco che, proprio allora, la stessa porta si chiude.

Allora non resta che guardare l'indicibile spettacolo del rincorrersi degli archi che nascondono nell'ombra uno stemma, un'iscrizione, un ricordo ancora delle antiche glorie,e  poi trattenere il respiro alla vista di un inaspettato slanciarsi di guglie, bifore e torrette e merli ed infiniti "indizi" di un'arte pura e maestosa. Basta sedersi in una corte ed aspettare. Ed è un continuo affacciarsi di immagini, un susseguirsi di ricordi vivi, consistenti. A Palazzo Chigi-Saracini, nelle sere d'estate, i profumi si librano tiepidi mentre un lieve rumore di passi attraversa il cortile e poi sale nelle grandi stanze risuonando in fondo ai corridoi. Figure soffuse e fantasie trecentesche si intrecciano ovunque, per le strade, memori di un passato più che mai presente in ogni mattone, dietro ogni finestra e nell'intimo di chi vi vede la luce. Siena scorre nelle vene, le sue passioni nascono al nascere dell'uomo e crescono insieme a lui.

Forse anche queste parole sono inutili. Il "profano" non sa, non può che immaginare, avvertire appena l'eco di amori come quello di Siena per il suo Palio, del bambino per la sua coccarda, per fantino per il suo cavallo, del contradaiolo per i suoi colori. Se c'è un posto in cui esiste ancora amore, quello vero e senza fine, non può che chiamarsi Siena.Ed è per questo che non morirà mai. Perchè nessuno è mai riuscito ad espugnarla, a sviscerare l'intimo dei suoi pensieri e dei ricordi incisi in ogni muro.Cos'è, allora, conoscere Siena? Certo, scoprire le sue chiese ed i suoi palazzi, il lastricato e le fonti, la sua Piazza e poi le torri antiche, la sublime arte dei suoi maestri, magari ogni angolo, anche in più nascosto; ma il suo cuore mai.

Perchè il suo cuore sono migliaia di cuori che pulsano al ritmo dei tamburi di Piazza e camminano stretti sul tufo giallo oro, che soffrono e piangono al solo pensiero della vittoria dei "cuori nemici".Vivere Siena è osservare, dall'alto delle sue torri o da uno spiraglio delle sue porte, ma osservare da estraneo e poi provare solo a immaginare quanto antico odio, quando intenso amore, incendi gli sguardi e inondi la Piazza e finalmente esploda in vittoria o disfatta. E fuori dalle mura, la realtà c'è ma non si vede; la "Città del Silenzio" nasconde, ignora, si traveste e chiude gli occhi, dimentica, si lascia andare.

Il tempo forse non è mai passato da quando Cecco Angiolieri cantava le sue donne e Dante sublimava la Pia de'Tolomei. Chissà, magari è vero che gli anni sono giorni, il Duecento è lontano e non esiste che un'unica, meravigliosa realtà.Inventiamo un canto."....O Terra di Siena, ricca di fragranze e di sapori antichi, tu hai sopportato guerre, pesti, carestie, tu, immutata, ascolti rumori nuovi e canti e voci e sospiri e pianti, tu quante cose potresti raccontare? Se solo le tue verdi dita potessero tracciar parole, e le tue zolle potessero parlare, soltanto allora, forse, avremmo rivelata la ricetta del tuo 'grande sogno', la pozione magica, la chiave per leggere nel tuo mistero e diventare, infine, anche noi, tuoi figli veri..."

E ora un pezzo recente (16 luglio 2009) pubblicato da METIS diretto da Vincenzo Coli

All'estero testate e siti internet vedono quanto siamo messi mali.E lo raccontano

BUONGIORNO EUROPA - TUTTI I NEMICI DEL PREMIER

Nonostante quanto le reti Mediaset ci hanno fatto credere, il primo viaggio di Gheddafi in Italia, con la sua delegazione di 300 persone, non è stata una visita di cortesia. Le polemiche, i ritardi, le 'occasioni ufficiali' a cui non ha presenziato hanno fatto, come sempre, più notizia della vera ragione della sua vacanza italiana: definire tutti i dettagli dell'accordo Italia-Libia sui migranti clandestini. Lo apprendiamo in dettaglio dalla stampa straniera, per esempio dalla BBC e dal giornale di Amnesty International, che descrive, il 12 giugno, per filo e per segno quanto i due leader stanno tramando per tenere a bada l'arrivo dei clandestini in entrambi i paesi. Dopo che Berlusconi ha ripagato alla Libia milioni di euro - svela la BBC- per compensare il paese nordafricano dell'occupazione  avvenuta ai primi del '900, adesso la rinnovata amicizia tra il colonnello giunto al potere nel 1969  dopo un colpo di stato ed il Cavaliere significa che la collaborazione tra i due per rimpatriare gli immigrati clandestini è quantomai attiva. E la stampa mondiale ne parla (...) senza mai trascurare il legame strettissimo che intercorre tra questo suo viaggio e la nuova discutibile politica scelta dal governo in materia d'immigrazione. Anche il Times sottoliena la valenza xenofoba di questo incontro, ricordando il trattato stilato un anno fa che vede l'Italia e la Libia unite nel comune intento di tenere alla larga gli immigrati dalle rispettive coste. (...)Già il 31 agosto 2006 l'Economist totlava Italy and Immigration - Sing a song of Xenofobia'', riportando le affermazioni dell'allora ex primo ministro e della sua alleanza di centrodestra che si definivano ''cattolici e per gli italiani'' mentre Romano Prodi, al governo, voleva una ''nazione multietnica''...L'Economist criticava fortemente il comportamento di Berlusconi definendo il leader ''a keen amateur crooner''(un appassionato intrattenitore dilettante)...Nel luglio 2008 scrive lo Spiegel: ''Uns serie di incidenti razzisti in Italia contro immigrati e Rom preoccupa i responsabili in Europa. Un recente studio critica aspramente il governo italiano per promuovere un ambiente 'xenofobo', ma il governo italiano descrive le critiche come 'totalmente infondate' . (...) Il New York Times il 14 maggio 2009 titolava: ''La xenofobia minaccia l'Italia, ecco il monito del presidente'', citando le parole di Napolitano alla vigilia del passaggio al senato del disegno di legge sull'immigrazione clandestina. Eppure, nonostante Berlusconi, l'Italia gode ancora dell'ammirazione da parte dei paesi angolofoni quando si tratta di arte, cibo, cultura e storia...Noi italiani siamo, per ora, amati da moltissimi stranieri che scelgono tottora l'Italia anche per crearsi una nuova vita. Online esistono centinaia di siti dedicati allo scambio culturale Italia-Usa ed Italia-Gran Bretagna, la nostra cultura, il nostro stile e senso del gusto hanno ancora un prestigio innegabile. Di questo passo, però, rischiamo seriamente di divenire noti come la nazione della xenofobia e del malgoverno, grazie a quanti insistiamo a scegliere come leader politici in Italia. Come se non bastasse, il caso Noemi ha dato nuovi argomenti alla stampa estera. Le foto qui proibite, notizie che il governo ha bollato come gossip e che in Inghilterra, Francia, Germania e altrove avrebbero fatto cadere all'istante qualsiasi governo. No, decisamente non siamo messi bene. ''